Il Platano di Breno:l'albero della Libertà

Nel Comune di Breno in Val Camonica c'è un albero che non ti aspetti... in un paese di montagna, in una posizione insolita, non ti aspetti di trovare un albero cosi maestoso, integro nella sua bellezza...si tratta del Platano di Breno, l'albero della libertà, un vero monumento per il paese e per la Valle.

 

"Gli alberi della libertà" vennero piantati durante la rivoluzione francese, come simbolo della rivoluzione stessa e venivano generalmente collocati nella piazza principale della città. Il primo albero della libertà venne messo a Parigi nel 1790 e successivamente vennero messi nei municipi principali di Francia, Italia e Svizzera.

Il Platano di Breno è stato piantato nel 1797 con l'arrivo di Napoleone in Val Camonica ed è arrivato, in condizioni straordinarie, a noi.

Insieme agli amici, colleghi, arboricoltori e tree climber Augusto Galletti, Paolo Colosio, Fausto Palmerini e Doru Petrescu, siamo intervenuti per effettuare un intervento manutentivo sul Platano. Fausto e Doru risiedono nella zona di Lucca e contattati sono stati entusiasti di poter venire a lavorare con noi su questo straordinario albero.Quando si presenta l'occasione di imbattersi in alberi di particolare pregio e/o lavori complessi si cerca sempre di fare squadra e confrontarsi con colleghi preparati; é un ottimo modo per crescere professionalmente.

La cronologia dei fatti:

nel mese di marzo 2016 un grosso ramo del Platano si è rotto a causa di un camion che lo ha urtato: la cosa ha destato preoccupazione tra i cittadini poiché l'albero è situato in una zona molto frequentata.

Nel mese di aprile 2016 è stata effettuata una valutazione di stabilità dell'albero utilizzando l' adeguata strumentazione quale la tomografia sonica.

Nel mese di luglio 2016 siamo saliti  sul Platano. Il nostro intervento ha previsto una potatura di alleggerimento e di contenimento delle branche più esposte, utilizzando la tecnica del taglio di ritorno, assecondando la morfologia dell'albero ed il suo naturale accrescimento. E' stato inoltre rimosso il secco (qualcuno di notevoli dimensioni), presente all'interno della chioma. Infine, sono stati posizionati 4 cavi di consolidamento dinamico sulle branche più pesanti o soggette a maggior sollecitazioni ambientali: questo sistema composto di speciali cavi in fibra sintetica vengono installati in modo tale da non ledere il punto di contatto e da assecondare il naturale movimento della branca. Allo stesso tempo sono in grado di sostenere il peso del ramo e/o della branca in caso di un improvviso cedimento.

E' stato un intervento di enorme soddisfazione ed un ottimo momento di confronto con colleghi ed amici.  

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